Manu (Staff) • 27 giugno 2013

Spostarsi in città coi mezzi pubblici

In questo articolo vogliamo concentrarci e informarvi su come "muoversi" per la città servendosi dei servizi pubblici.

L'area di Melbourne è davvero vasta, per darvi una piccola un'idea, è circa dieci volte la città di Milano e comprende numerosissimi "suburb" ovvero quartieri / sobborghi, distanti tra loro anche più di quaranta chilometri.

I mezzi quotidianamente utilizzati sono: le biciclette (ovviamente), i monopattini, la metro e il tram. Difficilmente si vedono automobili imbottigliate nel caotico traffico cittadino (anche se a dire il vero qui considerano traffico qualche auto in coda al semaforo).

Tutte le vie sono "attrezzate" di piste ciclabili disposte in entrambi i lati dei relativi sensi di marcia. Sono ben segnalate... e vanno assolutamente rispettate. Se per qualche strano motivo vi trovate "accidentalmente" a camminarci sopra, magari per via di un marciapiede occupato da dei ponteggi (qui è un cantiere unico), state attenti! Sarete subito "minacciati" dai campanelli dei ciclisti che imperiosamente vi segnaleranno di togliervi dal loro territorio.

La loro metropolitana è decisamente più simile ad un treno, diciamo che è molto più simile al nostro passante ferroviario (per chi abita in lombardia). Attraverso qualche cambio nelle stazioni principali, è possibile raggiungere tutti i quartieri periferici.

La frequenza dei treni è scandalosa (non ci lamenteremo più di Milano, promesso!) al di fuori dell'orario di punta, appena usciti dalla CBD (Central Business District), si può aspettare anche 30 minuti! La linea più frequente è chiamata City Loop e... come dice il nome stesso... è un percorso circolare composto da solo cinque stazioni disposte nel centro della città.

I tram, o meglio ancora gli Yarra Tram, sono utilizzatissimi. Ci sono decine e decine di linee... con fermate ogni 100 metri. Per farvi un esempio, davanti al nostro civico, passano nove linee che portano verso la piazza principale Federation Square, per poi diramarsi per i vari quartieri.

Il tempo di attesa medio è di circa dieci minuti per linea, quindi fortunatamente per noi, uno ogni minuto. Gli orari sono ridottissimi: dopo le 23.30 tutto si ferma. Una delle prime volte ci è capitato di aver perso l'ultimo tram (non era neanche mezzanotte) e di dover camminare divesi chilometri per tornare a casa.

Il venerdi è il sabato sera noterete che c'è più gente in coda per un taxi che per i treni / tram, un po' per via degli orari, ma sopprattutto per via dell'alcol in corpo. A tal proposito assisterete a scene davvero... scandalose / divertenti.

Ma parliamo dei costi: non esistono biglietti cartacei o elettronici, occorre attrezzarsi in anticipo e acquistare una tessera elettronica chiamata Myki. La tessera si acquista al costo di sei dollari ed è vuota. Per poterla utilizzare occorre quindi ricaricarla quanto necessario attraverso gli appositi distributori posti nelle principali fermate, nelle stazioni ferroviarie e presso una catena di negozi chiamata 7eleven. Si possono scegliere abbonamenti settimanali, mensili o a consumo (il credito verrà scalato coi viaggi realmente effettuati).

I costi: due ore di viaggio costano 3.5 dollari, per un massimo di 7 dollari al giorno. Cosa significa "per un massimo"? Se ad esempio si usa la Myki per andare al lavoro la mattina, vengono scalati 3.5 dollari e altri 3.5 dollari il pomeriggio al riutilizzo della tessera per il ritorno a casa. Ma... se si riusa una terza volta, ad esempio per uscire la sera, avendo già raggiunto il limiti massimo di 7 dollari... il viaggio risulta gratuito. Questo avviene durante la settimana, mentre il weekend e nei giorni festivi la tariffa massima per tutto il giorno rimane 3.5 dollari. Dai... non è così male.

Ci sentiamo di dirvi da subito una cosa: la tessera non è nominativa, ma ha un codice identificativo con il quale la si può registrare sul sito dei trasporti. Questo perchè... in caso di furto o smarrimento... è possibile bloccare o trasferire i propri soldi su una nuova "Myki".

Capita spesso di trovare in giro controllori e/o poliziotti in borghese addetti al controllo della validità della tesserà, pertanto, ogni volta che si sale e scende dai mezzi, è necessario convalidare la tessera tramite un lettore. Non si fanno nessun problema a fare multe, anche se uno fa finta di non capire l'inglese (come è giusto che sia... non come in Italia).

Concludiamo consigliando a tutti di prendere i mezzi pubblici ma... solo se avete un percorso superiore ai quattro chilometri. In caso contrario... fate prima ad andare a piedi!
Come tutto... anche i tram e i treni sono snervantemente lenti. Se potete... risparmiate i ticket.

E con questo è tutto. Speriamo che anche queste piccole informazioni possano esservi utili...

scritto da Manu (Staff) il 27 giugno 2013 e letto 947 volte