Cri (Staff) • 18 settembre 2013

Un fine settimana italiano in Australia

Eccomi qui, "stravaccato" sul mio divano Ikea da venti dollari, per raccontarvi un bellissimo fine settimana tutto italiano, appena trascorso nella Melbourne di tutti giorni.

Il weekend scorso son venuti a trovarci dei nostri amici italiani che tutt'ora vivono e lavorano a Cairns, una piccola cittadina turistica situata nel nord dell'Australia.

Quale occasione migliore per provare una famosa pizzeria napoletana di Melbourne consigliatissima dalla nostra amica Elena e da tutte le ottime recensioni su TripAdvisor. Volete sapere il nome della pizzeria? Chiedetecelo! Ahauauhhua :)

E' venerdì sera, e al contrario di qualsiasi altro ristorante nel centro città al quale eravamo abituati, alle 20:30 la pizzeria è completamente stracolma di gente, ma niente paura... abbiamo prenotato! Prendiamo posto per non lasciarci portar via il tavolo e dopo qualche minuto la mia attenzione viene catturata nell'udire "Criiiiiiiii".

Eccoli! Sono Sonia e Simone due amici salutati l'ultima volta in Italia più di un anno fa e ora ritrovati in Australia. In un certo senso è davvero strano...

Dopo quasi otto mesi finalmente riassaporiamo la vera pizza napoletana. Babba bia... che buona!

La serata, come potete immaginare, si incentra tutta sugli ultimi mesi trascorsi da entrambe le coppie nello stesso continente. Le diverse esperienze di vita, i paragoni, i consigli... e si... anche sugli amici in comune lasciati in Italia.

Conclusa la cena e pagato il conto (il prezzo medio per una pizza a Melbourne più il bere, senza dolce e caffè è poco meno di 30 dollari a testa, circa 22 euro) ci siamo diretti verso la zona di South Yarra, per la precisazione nella famosa via di Chapel Street.

Ragazzi, mi rimangio tutto quello che ho detto fino adesso sulla vita notturna in città. Il centro è davvero triste... ma Chapel Street è fantastica. Praticamente è priva di asiatici e... bhe... è tutta un'altra vita. Grazie Sonia e Simo per questa scoperta. E' quasi imbarazzante scoprire certi posti dopo cosi tanto tempo che si vive in città. Magari possiamo utilizzare la scusa: "eh ma noi frequentiamo per la maggior parte del tempo persone asiatiche e restiamo in CBD senza il problema dei mezzi pubblici." Ahauuhaha... regge come giustificazione?

Ci infiliamo in un tranquillissimo locale, ideale per continuare i nostri racconti. Scherziamo fino all'una di notte... decisamente tardi per gli standard australiani, tanto tardi che spinge i camerieri ad invitarci ad uscire.

E' sabato sera e... rieccoci in Chapel Street. Per la prima parte della serata scegliamo T.G.I. Friday che ci accoglie con il suo classico arredamento da steak house americana. Forse sarà che rimaniamo solo noi e i camerieri o forse le sedie disposte sui tavoli non ci dicono nulla, fatto sta che anche qui, verso le 23:00, gentilmente la cameriera ci invita a lasciare il locale. E' ora di chiusura!

Ci rimettiamo in strada e ci "gustiamo" la vita notturna che la via ci offre. E' davvero imbarazzante vedere con i propri occhi come l'alcol in corpo inibisca completamente i sensi, specialmente il senso del freddo. L'abbigliamento australiano è praticamente lo stesso tutto l'anno. Non occorre dire altro :)

Troviamo un carinissimo locale spagnoleggiante e decidiamo di concludere qui la nostra serata. Sarà forse "colpa" del posto, ma tra i tanti discorsi affrontati, specialmente sugli amici in Italia, non possiamo non pensare anche ai nostri colleghi (nel mio caso ex colleghi) spagnoli. Ragazzi, se nel weekend scorso vi sono fischiate le orecchie... ora sapete il perchè!

E' l'1:28 e fortunatamente riusciamo a prendere l'ultimo tram diretto verso la nostra CBD. Salutiamo Sonia e Simo con un "Grazie ragazzi!" e "Chissà dove ci incontreremo e saluteremo tra un anno!?!?".

Con i saluti... si conclude qui anche il nostro articolo. Speriamo di avervi reso partecipi e fatto scoprire una parte della città ancora sconosciuta. Grazie Chapel Street e grazie a tutto quello che hai da offrire :)

Alla prossima. Cri

scritto da Cri (Staff) il 18 settembre 2013 e letto 20932 volte