Cri (Staff) • 20 febbraio 2013

Storia di una bicicletta... sfortunata

Spezziamo con un po' di ironia questa serie di articoli seriosi... e raccontiamo qualcosa di divertente (certo... divertente a distanza di 24h dall'accauto).

Come in tutto... non sempre le cose vanno per il verso giusto... e quella che sto per raccontarvi è la storia della nostra ricerca di due biciclette.

Qui a Melbourne, o spendi 7 dollari al giorno per i mezzi pubblici, o ti compri una bicicletta. Direi che la scelta tra le due è facile no? Inoltre è un ottimo compromesso tra risparmio ed esercizio fisico, non credete?

Iniziamo la ricerca di due biciclette... pensiamo: "Che problema ci sarà? Qui le hanno tutti". Ma da subito ci imbattiamo nei prezzi a dir poco folli. Una semplice mountain bike, neanche troppo bella e con chissà quali caratteristiche, parte dai 200 dollari, fino ad arrivare a modelli da più di 6.000 dollari.

Mi manca la mia buon vecchia Decathlon, dove trovi praticamente tutto per lo sport a cifre ragionevoli.

Detto questo... ci mettiamo un po' alla ricerca e, cercando su internet e chiedendo alla gente del posto, l'unica soluzione per risparmiare un po', ma neanche tanto, è di acquistare la due ruote in un supermercato. Ed effettivamente la troviamo. Il costo è di 160 dollari + 16 per il montaggio (mica posso mettermi in mezzo alla strada e montarla senza neanche gli attrezzi), totale 176 dollari. Non è poco, ma si può fare, tanto a meno di cosi, se la si vuole nuova, non si trova. Abbiamo provato anche a contattare dei privati e vedere delle bici di seconda mano, ma... lasciamo perdere :)

Ok, decidiamo di acquistare le biciclette... e chiediamo informazioni sulle tempistiche per il montaggio e in risposta ci dicono che l'addetto lavora due giorni a settimana (che gran lavoratore), pertanto dobbiamo aspettare il giorno prestabilito.

Ci ripresentiamo il giorno del "montaggio" e dopo aver avuto "la certezza" che il tutto sarebbe stato pronto per il ritiro in giornata (visto che appunto l'addetto al montaggio si sarebbe ripresentato dopo 3 giorni), acquistiamo le due biciclette.

Torniamo la sera, sperando di poter ritornare a casa a suon di pedalate... ma... ovviamente non è cosi! Il commesso ci accoglie con un "C'è un problema, il ragazzo ha montato solo una delle due biciclette. Era stanco e se n'è andato a casa, torna domani mattina per finire". Non potete immaginare la mia incazzatura, non tanto per la bici, ma per la motivazione data.

E' un nuovo giorno... e ci presentiamo in negozio a metà mattinata... ma della bici non si sa ancora nulla... e... ci invitano a lasciare un recapito telefonico per poterci ricontattare a lavoro ultimato.

Passano tre ore... e lo smartphone inizia a suonare... anche la seconda bicicletta è pronta! Torniamo in negozio... ancora...

Ritiriamo le nostre due nuovissime e fiammeggianti Repco Combat a due ruote (la foto dell'articolo è vera) e ci mettiamo in strada. Una pedalata... due pedalate... tr... tr... no, non siamo arrivati a tre pedalate! La ruota posteriore di una delle due bici si stacca! Si avete letto bene... si stacca!

Non so descrivervi il mio stato d'animo di quel momento, non ricordo se ero più deluso, amareggiato o incazzato... ma vi posso assicurare che quando son tornato al negozio ed il responsabile mi ha visto in volto... aveva già capito tutto.

Il titolare mi vede arrivare... e nota la ruota posteriore staccata dalla sede. Non ha parole neanche lui.

Si scusa profondamente per l'accaduto e senza perdere un attimo chiama l'addetto al montaggio (che prontamente era già andato a casa).

Non vi sto a raccontare l'ora di attesa, da quando son tornato in negozio... a quando mi han riconsegnato un'altra bici... (si perchè non mi han ridato la bici che ho riportato indietro... ne han rimontata una nuova... bha! Forse era meglio semplicemente riattaccare la ruota no?), vi dico solo che durante l'attesa, il responsabile del negozio ha tentato di addolcirmi regalandomi una scatola di Ferrero Rocher (che qui costano un sacco).

Sicuramente meno arrabbiato e con il piacevole sapore di cioccolato in bocca, salgo sul nuovo sellino... e verifico se riesco a superare le tre pedalate.

Una pedalata... due pedalate... tr... tr... tre pedalate... quattro pedalate... TAC... cinque pedalate... sei pedalate... TAC... sette pedalate... ma che cavolo è questo TAC?

Proseguo per quasi un kilometro, infastidito da questo sconosciuto TAC che proviene dal cambio posteriore. Vorrei, almeno, raggiungere una panchina nel parco per controllare la situazione e capire meglio, ma... ma non raggiungo nessuna panchina nel parco!

Perchè? Perchè quel TAC ad un certo punto mi abbandona... lasciando posto al rumore metallico della catena che tocca l'asfalto... seguito da una mia pedalata a vuoto.

Cosa posso dirvi, oltre al fatto di trovarmi in mezzo alla strada con una bici ritirata da forse dieci minuti e con una catena spezzata a due metri poco più indietro?

Credetemi... non ho riso. Non ero per niente divertito dall'accaduto.

Bici alla mano... e catena in un sacchetto... indovinate dove torno? Il responsabile non poteva crederci... ha tentato di scusarsi in mille modi... (bhe alla fine non era colpa sua, cosa poteva farci?)

Senza troppi giri di parole, gli dico che non voglio una terza bicicletta, rivorrei i miei soldi. E senza batter ciglio, scarabocchia lo scontrino... mi chiede la carta di credito con il quale ho effettuato l'acquisto... e mi riaccredita i famosi 160 dollari di bici più i 16 per il montaggio.

Cos'altro posso aggiungere? Ho buttato via una giornata intera in un negozio, per alla fine guadagnarci una scatola di cioccolatini :)

Un consiglio: se venite a Melbourne... non comprate la bicicletta in un supermercato (vi dirò il nome di persona... non si sa mai)

Spero che questa storiella vi sia piaciuta... e magari fatto sorridere... Se mi conoscete un po' non escludo che vi siate immaginati le mie espressioni e il mio umore durante il susseguirsi della vicenda :)

Ciao! Al prossimo articolo!

scritto da Cri (Staff) il 20 febbraio 2013 e letto 763 volte