Cri (Staff) • 03 novembre 2013

Sponsorizzazione? No grazie

Più la nostra esperienza australiana procede e più giustamente si formano nuovi ricordi. Questo piccolo sito finalmente sta iniziando a "prendere forma" e a diventare quello che volevamo diventasse sin dall'inizio: un diario di viaggio. Se non avessimo scritto questi articoli, non sarebbe stato facile dire con assoluta certezza quello che è successo lo scorso luglio.

Finalmente dopo esser stato per almeno tre settimane in stato di "bozza" in un txt sul mio desktop, questo articolo vede la luce. Dopo una prima stesura, avrà si e no avuto due settimane di correzioni varie e decine di righe "tagliate".

Finalmente oggi abbiamo deciso che era ora di pubblicarlo e pertanto ci teniamo a dire, più a noi stessi (per potercelo ricordare in futuro) che a voi che ci seguite, che tutto quello che leggerete è avvenuto durante la fine di settembre e il mese di ottobre.

Il titolo "Vogliamo sponsorizzarti. Accetti?" vi dice qualcosa? Dopo averlo scritto e lasciandolo volutamente "inconcluso", abbiamo ricevuto più e più volte le classiche domande: "Allora? Cosa avete deciso? Restate li? Quando vi rivediamo in Italia?" Sono qui oggi per continuare questo argomento... e proseguire il nostro "viaggio" verso un futuro sempre incerto, ma decisamente più delineato.

Facciamo un piccolo salto indietro e più precisamente al 28 luglio dove scrivevo di avere l'opportunità di scegliere con quale società australiana decidere di continuare la mia carriera e di conseguenza quale proposta di Sponsorizzazione accettare.

A distanza di quasi tre mesi, vi posso dire con assoluta certezza che una decisione è stata presa. Quale? Nessuna delle due. Al rientro dalla nostra piccola vacanza a Singapore e Kuala Lumpur, scelsi solo di lavorare per la web agency e di lasciare lo studio legale. Motivo della scelta? A parità di stipendio, ho scelto solamente l'ambiente lavorativo migliore.

Fondamentalmente ho rifiutato entrambe le proposte di Sponsorizzazione in quanto con il tipo di contratto offertomi avrei dovuto disporre del certificato IELTS prima di presentare la richiesta di sponsor al governo australiano.

Sprovvisto di questo certificato avrei dovuto ri-iscrivermi a scuola in orario serale fino al conseguimento positivo del test. Inoltre siamo venuti a conoscenza che ci sono ben altri contratti senza questo vincolo. Morale: no grazie, a queste condizioni non ci sto.

Se i miei passi australiani son stati: vacanziero, studente, disoccupato, stagista, programmatore in due piccole realtà... Giustamente mancava il passo successivo: la grande azienda.

Presa questa decisione, da circa metà settembre comincio a rispondere alle proposte di lavoro... e arriva l'offerta.

Salto tutta la noiosa parte dei colloqui, ma scrivo solo: "Geelong, 23 settembre 2013". Voglio e ci tengo a ringraziare il mio ex responsabile e tutt'ora carissimo amico Simo per le splendide parole spese nei miei riguardi e per la preziosissima referenza.

Piccola parentesi: ebbene sì ragazzi, come avevamo detto più e più volte, qui in Australia le referenze sono fondamentali e le grandi aziende le richiedono. Per farlo non si fanno assolutamente scrupoli a chiamare in Italia. Grazie Simo.

Ma questo e solo l'intro della storia, voglio incentrare questo articolo su ben altro argomento che però, senza questa introduzione, avrebbe avuto poco senso. Con un pò di scaramanzia, prima di lasciare la web agency aspetto di firmare il nuovo contratto e a cosa avvenuta comunico le mie dimissioni via email.

Detto questo, l'ora successiva all'invio dell'email, si "surriscalda" un pò fino a quando arriva la controfferta: stai con noi, stesso stipendio della nuova proposta, Sponsorizzazione e la nostra più sincera amicizia. La mia risposta? No grazie, dovevate pensarci prima! E la storia si ripete!

Qui mi ripeto ancora nella mia solita nota polemica: Ma perchè una società aspetta sempre le dimissioni per farti una proposta decente? Allora tutto il mondo è davvero paese!

La morale di tutto? Non fate il mio errore (per ben due volte) di aspettare che vi venga sempre proposta una cifra. Come detto anche nel nostro articolo sul lavoro, cosi facendo venite automaticamente scartati o comunque quanto meno sminuiti, in quanto dimostrate di non sapervi valutare.

Informatevi sugli stipendi medi nel vostro settore e chiedete leggermente meno, oppure uguale e godetevi la vita australiana in piena serenità.

Direi che ho scritto abbastanza e pertanto arrivo all'arringa finale. Non vi dico per chi lavoro, cosa sto facendo e quale sarà il mio / nostro futuro. Sicuramente verrete a sapere tutto a tempo debito quando, io in primis, avrò qualche certezza in più.

Ad oggi vi dico solo che:
Si, sto lavorando e solo per una società (dal 14 ottobre) e ho ripreso a fare la vita del pendolare (evidentemente ed inconsciamente mi mancava).
Si, finalmente stiamo prendendo in considerazioni delle ipotesi sempre più concrete, ma non abbiamo ancora deciso cosa faremo quando ci scadrà il visto il prossimo febbraio.
Si, continuate a seguirci...
No, non ho ancora acquistato il Nexus 5 :)

scritto da Cri (Staff) il 03 novembre 2013 e letto 19050 volte