Manu (Staff) • 03 maggio 2013

Non solo lavoro! Siamo anche turisti...

Dopo giorni di duro lavoro, rieccoci qui a scrivere un nuovo articolo. Ci sembra davvero strano che sia già passato quasi un mese dalla nostra gita sulla Great Ocean Road, ma il mese di aprile c'è letteralmente volato... regalandoci tutte le novità lavorative che vi abbiamo già raccontato.

Ma... anche se in ritardo... vogliamo raccontarvi com'è la vita da turisti... nel continente Australiano.

Ci sono due modi per evadere dalla città e fare i turisti nel territorio australiano. Il primo è quello di aggregarvi ad un gruppo organizzato, ma tenete conto che dovete adeguarvi ai loro orari e seguire la rigorosa tabella di marcia, che ovviamente esclude le fermate all'autogrill per la pausa pipì.
Il secondo è quello di noleggiare un'auto.

Direi che la seconda opzione è la più consigliata: vai dove vuoi, quando vuoi e resti in un posto quanto vuoi... ma soprattutto... ti puoi fermare quando vuoi per una foto o qualsiasi altra ragione. Attenzione però... il noleggiare un'auto comporta la consapevolezza di dover guidare al "contrario".

Noi impavidi abbiamo optato per la via del noleggio. Ci siamo rivolti presso l'agenzia della Hertz e... anche qui ci siamo meravigliati dei loro orari lavorativi. Ci potete credere che un autonoleggio chiude alle 16:00? E altri autonoleggi anche alle 13:00! Semplicemente assurdo. Quindi per prendere a noleggio un'auto per un solo giorno ti obbligano a riportarla il mattino seguente.

Questa soluzione è anche la più economica. Se siete in quattro o cinque persone, un giorno di noleggio per un auto di medio/grandi dimensioni (giusto per capirci, noi abbiamo optato per una comodissima Hyundai i45 2.4 GDI, potete vederla nella galleria fotografica) è di circa 80 dollari, dove nel prezzo è compresa l'assicurazione totale e senza franchigie. Resta da aggiungere solo la benzina, ma abituati ai prezzi del nostro petrolio, qui potete solo rimanere piacevolmente stupiti. Sempre per rimanere in tema costi: un tour organizzato costa circa 100 dollari a persona.

Ma... iniziamo il viaggio! Usciamo dalla città e dopo circa un'ora di autostrada, dove il limite di velocità è rigorosamente impostato sugli 80 km/h, ci fermiamo in una località marittima dal nome di Surf Beach. Qui vengono fatte le prime foto della giornata e i primi Tweet geo localizzati. Stupido ripetere che potete vedere le foto nella galleria fotografica.

Risaliamo in macchina e ci prefissiamo come seconda meta la foresta pluviale Otway Forest e l'attrazione turistica Otway Fly.

Ad ogni tornante, il paesaggio si mostra si presenta sempre più strabiliante. Siamo ufficialmente sulla Great Ocean Road e oltrepassare l'arcata con inciso il nome della strada non fa altro che confermarlo.

Dopo quattro ore giungiamo a destinazione. Entriamo nel parco Otway Forest e tutti eccitati iniziamo il percorso sulle passerelle metalliche sospese nel vuoto ad un'altezza di circa 30 metri. Siamo immersi nella natura australiana... ma possiamo far di meglio! Continuate la lettura...

Ci aspetta ancora la terza ed ultima tappa della giornata, ovvero i I 12 apostoli, o più comunemente conosciuti con il nome inglese The Twelve Apostles (lo scrivo giusto per Google ahahhuauha). Ci mettiamo al volante... e via...!

Non percorriamo neanche 10 km che la strada asfaltata diventa solo un lontano ricordo e la vegetazione intorno a noi si fa sempre più fitta. Sembra di essere in un film. I cellulari non ricevono segnale, di conseguenza niente internet (che persone moderne che siamo). Il GPS e la mappa offline caricata sul Nexus 4 di Cri segna solo un triangolino in mezzo al verde! E noi dove siamo?

Ogni tanto incrociamo un cartello con scritto: "No overtaking". Ma che cavolo vorrà dire? Bho! Passa più di un'ora, ma la situazione non cambia, anzi... nelle note della giornata si aggiungono un paio di brusche frenate per evitare dei canguri. Ora si che siamo completamente nella natura selvaggia! Credetemi, un'esperienza da provare!

Ogni tanto ci sfiora il pensiero: "Forse abbiamo sbagliato strada, cosa facciamo? Torniamo indietro? Giammai! Avanti tutta!". Ma... ma... non puoi far molto quando ad un certo punto... l'ennesimo cartello senza senso, comincia a farsi capire... aiutato da un fiume che blocca la strada. Ok, siamo arrivati alla fine...ufficialmente ci siamo persi! Ahuauhauhauh...

Senza troppa scelta scendiamo dall'auto per tentare di fare il punto della situazione, mentre intorno a noi solo natura fa da padrona. Ci avviciniamo al fiume... quando... poco lontano... notiamo un gruppo di "campeggiatori australiani" che ride e scherza con della birra in mano e almeno una ventina di bottiglie al fresco nell'acqua. Li raggiungiamo... e con aria un po' sperduta chiediamo informazioni. La loro espressione nel vederci non ha prezzo! Ci ripetono più e più volte di non addentrarci ulteriormente nella foresta e gentilmente si offrono di riaccompagnarci su una strada... ma non prima di averci offerto delle birre.

Grazie al preziosissimo aiuto dei capeggiatori, ritroviamo la strada asfaltata. E' doveroso citare quello che ci han detto gli australiani al momento dei saluti. Ecco la traduzione: "Ragazzi ora non dovrebbe essere complicato, ma state comunque attenti e rimanete sempre sulla strada asfaltata! Prima di proseguire, vi va di fare una foto tutti insieme? Mia moglie non crederà mai a questa storia!"

Ahuahuauh... alla fine siamo anche riusciti ad essere la barzelletta del giorno! A voi è mai capitato?

Finalmente... all'ora del tramonto... arriviamo ai 12 apostoli e trascorriamo tutto il tempo a scattare foto ad un panorama da sogno. Smettiamo solo quando il sole, scomparso dietro le nuvole, ci avverte che forse è ora di tornare a casa.

Ora ci aspettano altri 200 km in mezzo al nulla... prima di poter rivedere le luci della città. La strada di ritorno è stata caratterizzata da un cielo stellato immerso nel buio più assoluto. Non mi era mai capitato di poter vedere le stelle guardando verso l'orizzonte. Sembrava di essere al planetario.

La gita volge al termine e si conclude con un proprietario di una steak house che alle 20:00 ci accoglie con un: "E' tardi! La cucina è chiusa!" e la conseguente cena in un McDonalds fortunatamente aperto h24 situato in un paesino di provincia.

Che dire? Davvero una bellissima giornata... che consigliamo a tutti. Ne vale davvero la pena.

Ciao!

Rivisto e corretto da Cri (hehehe)

scritto da Manu (Staff) il 03 maggio 2013 e letto 3423 volte