Cri (Staff) • 23 marzo 2013

Il primo passo verso uno stipendio...

Non so se questo articolo è più per me, per farmene una ragione... o per gli "amici" del marketing di Facile.it (si... proprio voi! Gabri, Teo, Sabi, Cate e Gio) per farvi fare due risate alle mie spalle!

Ebbene si... ho iniziato a lavorare anch'io... ma come... oddio devo proprio dirlo? St... Sta... Ste... ma come cavolo si scrive Stagista? Ecco... l'ho detto!

Ma facciamo un passo indietro, altrimenti vi tolgo tutto il divertimento (tranne a chi preferisce gli articoli della Manu... ed ogni riferimento è puramente casuale ahuauhau).

Ho finito il corso d'inglese ieri 22 marzo e... devo ammetterlo... ha dato i suoi frutti. Il corso mi ha "sbloccato psicologicamente" e fatto mettere in pratica l'inglese assopito da anni... dandomi il coraggio di usarlo. Sono consapevole di dire molte frasi grammaticalmente errate, ma almeno mi faccio capire.

La mia intenzione era di iniziare da oggi ad inviare curriculum e cercare qualcosa che mi facesse guadagnare il minimo salariale... ma soprattutto... che mi facesse mettere in pratica e migliorare ogni giorno la lingua straniera.

E' il 20 marzo e su LinkedIn vengo contattato da un prestigioso studio di avvocati di Melbourne. Senza troppi giri di parole, mi chiedono se per le 20:00 della sera stessa sono disponibile per un colloquio inerente al ruolo di IT Manager. Potete immaginare la mia sorpresa!

Hei un attimo, alle 20:00? Ma qui tutti alle 17:00 vanno a casa!!!
Vuoi dire che ho trovato l'unica società che lavora?

Vabbè che faccio, non rispondo? Certo che rispondo e mi presento al colloquio qualche ora dopo. Non sto ad annoiarvi col colloquio, ma alla fine è andato egregiamente... concludendosi con un: "Ok Christian, ci vediamo domani mattina alle 8:00"!

State ridendo vero? Spero di si! Ho trovato l'unica società che fa gli stessi orari di Milano.
Ma che culo eh!

Il mio primo giorno di lavoro

Visto che il fuso non cambia le abitudini, alle 7:50 mi presento davanti all'ufficio, ovviamente e rigorosamente chiuso (eh qui mancano i Simo e i Giacomino hehehe). Il primo a farsi vivo è un tipo alle 8:45 che mi da il benvenuto e mi fa vedere l'ufficio.

Passa il tempo... fino a quando alle 9:30 si presenta il tipo del colloquio. Prende con se due ragazzi ed una ragazza e mi porta al bar. Non potete capire cosa significa tentare di capire un australiano che parla con sottofondo il rumore della strada e la pioggia. Se era un test personale per farmi capire se cominciavo a capire qualcosa... bhe l'ho fallito con lode! Non ho capito... una mazza di quello che ha detto!!!

Fortunatamente ogni tanto gesticolava e disegnava... e grazie alla mia pluridecennale esperienza ad indomimando... forse... e dico forse... ho capito qualcosina del suo discorso.

Morale di tutto... devo sviluppare alcuni progetti e seguire questi tre neolaureati, che sulla carta dovrebbero sapere tutto... ma che in pratica non sanno copiare neanche un file su un server.

Dopo circa 9 ore ininterrotte e senza pausa, vado nell'ufficio del responsabile, facendogli un resoconto della giornata, ma sopprattuto... per chiedergli del mio contratto.

Rimane piacevolmente colpito di quello che ho fatto e mi spiega (sicuramente l'aveva fatto anche durante il colloquio, ma non avevo capito) che il lavoro non è pagato, pertanto posso decidere io quando andare a lavorare e che orari fare.

Per almeno tre secondi, il mio viso si trasforma in una maschera fatta di pura delusione, ma alla fine ho accettato il lavoro. Gli ho proposto due giorni alla settimana full time, spiegandogli che almeno avevo la possibilità di "aiutarli" nei progetti e nel frattempo cercare un lavoro... retribuito.

Il mio punto di vista

Fino ad oggi ho pagato per un corso... con l'unico scopo di ritornare a "parlare" una lingua dimenticata. Accettando questo lavoro, è vero non vengo pagato, ma almeno ho l'occasione di poter mettere sul curriculum un'importante società australiana e poter fare esperienza sul campo parlando con delle persone locali e non con degli studenti.

Qui tengono moltissimo conto dell'esperienza nel paese e delle referenze che vengono rilasciate. Senza esperienza e referenze, è praticamente impossibile trovare anche per il lavoro più umile.

Tanto cos'ho da perdere? Faccio danni? Amen... cosa possono fare? Licenziarmi?

Sinceramente... cosa ne pensate? Cosa avreste fatto al mio posto?
Ovviamente ogni commento è ben accetto!

Alla prossima!

PS
Auguri a mamma Manu che compie 28 anni (forse) :)

scritto da Cri (Staff) il 23 marzo 2013 e letto 575 volte