Cri (Staff) • 12 marzo 2014

Finalmente anche Sydney... Wow!

Finalmente possiamo dire anche noi di aver visto Sydney e... wow. Con uno zaino carico del minimo indispensabile, una macchina fotografica ed un treppiedi (non si può assolutamente partire senza) e nulla di più... siamo partiti da Melbourne lo scorso sabato 8 marzo.

Le sorprese iniziano ancor prima di imbarcarci: in aeroporto rimaniamo letteralmente allibiti di come i controlli siano solo una parola scritta sul vocabolario. Se stampi il biglietto da internet non occorre fare la coda al check-in e puoi dirigerti direttamente all'imbarco. Nessun controllo sulle dimensioni e sul peso degli zaini. Al controllo bagagli, non sanno cosa siano i liquidi e le norme internazionali.

Per loro è assolutamente vietato portare con se solo bombolette spray, nient'altro. E' consentito qualsiasi tipo di liquido (ho scoperto solo oggi chiedendo a colleghi australiani, che la regola dei liquidi in Australia sui voli interni è stata rimossa l'anno scorso). E quindi... nel giro di neanche quindici minuti eravamo già al Gate pronti per salire sull'aereo. Porca miseria un'ora e mezza prima! E come potevamo saperlo? (si ok, bastava informarsi)

Volo di neanche un'ora... decisamente tranquillo. Perdi più tempo per l'imbarco e aspettare che tutti si siedano. Ormai abituato alle tre ore quotidiane di treno... se un viaggio dura meno di sessanta minuti non mi disturbo neanche a considerarlo tale. E così, eccoci al Sydney Airport.

Neanche dieci minuti d'attesa e il treno ci accompagna per gli otto chilometri che ci separano dal centro della città. Morale, se non siete dei maniaci della puntualità come noi, per fare Melbourne / Sydney non occorrono più di due ore. Ci metti molto più tempo in macchina a raggiungere Milano da Varese o Bergamo (no, il traffico della A8 o dell'A4 proprio non mi manca!).

Arriviamo in albergo, ci travestiamo da turisti... e via: che la gita abbia davvero inizio.

Una piccolissima premessa: le previsioni ci davano spacciati con tre giorni di pioggia. Potete immaginare la nostra sorpresa quando ad accoglierci troviamo 26 gradi e un cielo azzurrissimo con qualche nuvola bianca qua e la... utilissima solo per arricchire le foto. E quindi cosa facciamo? Approfittiamo del bel tempo (non si sa mai quando può cambiare) e ci "fiondiamo" subito a fotografare, da bravi turisti, le classiche "attrazioni cartolina" della città. Tra le più famose citiamo Sydney Opera House e Harbour Bridge.

Abbiam passato tutto il pomeriggio ad immortalare digitalmente ed apprezzare una località decisamente fantastica. Un contesto completamente differente dalla nostra Melbourne. Per molti aspetti non sembra neanche di essere in Australia. Cosa dire? Finalmente una città dal sapore internazionale. Il numero di turisti è incalcolabile e, al contrario di Melbourne, nella CBD la popolazione asiatica è nettamente inferiore.

Senza sosta, se non per un panino al volo, arriviamo a sera, dove facciamo finalmente la conoscenza dal vivo di Irene, una simpaticissima e dinamicissima ragazza che lavora presso la famosa agenzia Go Study di Sydney.

E' stato quasi insolito conoscere una persona seduti sul prato del famoso Hyde Park. Parco ricco di monumenti, tra cui la cattedrale di St Mary e degno per una meritata pausa.

Ogni sabato sera, Sydney, nella sua famosa zona di Darling Harbour (purtroppo niente a che vedere con Docklands) offre ai suoi turisti di passaggio un bellissimo spettacolo pirotecnico. E come tutti, ci appostiamo con il nostro treppiedi e macchina fotografica... e prontissimi per lo show.

Domenica 9 marzo... uno splendido e caldo sole ci da il buongiorno! Cosa abbiamo in programma oggi? Nella mattinata classica gita con il Ferry (il battello) fino alla spiaggia di Manly e tante tante foto. Siamo turisti no?

Scusatemi se taglio, ma penso sia inutile dirvi quali bellezze si possano trovare su una spiaggia australiana... (si, per entrambi i sessi).

Pomeriggio domenicale al Sydney Wild Life e infine cena all'Hard Rock Cafe, mentre nella mattinata del lunedi: Sydney Tower e Royal Botanic Garden.

Non mi voglio dilungare appositamente più tanto per spingervi a curiosare nella nostra galleria fotografica.

Altra piccola parentesi: domenica sera siamo rimasti bloccati per poco meno di una mezz'oretta nell'ascensore. Per me è stata la prima volta in assoluto. Bhe non lo nego... un po' di caga l'ho avuta. Essere al quindicesimo piano, premere il pulsante del piano terra e sentire l'ascensore salire accelerando. Sentirlo bloccare e "rimbalzare" ad ogni piano senza che le porte di aprano e ritrovarsi bloccati al ventottesimo piano... bhe... sfido chiunque a dire: "ok, è tutto normale". Comunque dopo aver chiamato l'assistenza, un tecnico, dopo circa venti minuti, è venuto ad aprirci le porte. Salvi.

Conclusioni:
Sydney, una città, se siete già in Australia, assolutamente da visitare. Dopo solo tre giorni vissuti da turisti, è impossibile fare dei paragoni sulla vita quotidiana di Melbourne... Una sola piccola impressione: Melbourne ci ha dato l'idea di essere più sicura e a misura d'uomo.

E' con questo concludiamo anche quest'articolo :)
Alla prossima!
Cri

scritto da Cri (Staff) il 12 marzo 2014 e letto 17363 volte