Cri (Staff) • 02 giugno 2014

2 serate, 2 prezzi, 2 realtà...

E' passato decisamente troppo tempo dal nostro ultimo articolo, ma sinceramente siamo privi di novità da raccontare. Gli ultimi mesi son passati, anzi mi correggo, gli ultimi mesi sono volati, portando con se la semplice routine quotidiana.

Ma allora cos'è successo per farmi rimettere alla tastiera? Voglio cogliere l'occasione di una nostra "amara" esperienza di qualche sera fa.

E' venerdi e decidiamo, insieme ad un'altra coppia italiana, di provare una famosa pizzeria situata a sud di Melbourne (no, per educazione non farò il nome, ma non è la mitica 400 gradi). Tutti ne parlano, tutti la consigliano... proviamola anche noi.

Giusto il tempo di entrare e veniamo subito accolti dal forte "accento" italiano e... una volta accomodati... iniziamo a sfogliare curiosi il menù.

I prezzi rientrano negli standard per una buona pizza a Melbourne, ovvero una media di 21 dollari per pizza variando dalla classica margherita da 18 fino a quelle più farcite da circa 24.

Ma la nostra attenzione viene quasi sin da subito attratta dagli antipasti: un bel tagliere di salumi e formaggi. Gentilmente chiediamo alla cameriera (che poi scopriamo rivelarsi una conoscente dell'altra coppia) quali tipi di salumi e formaggi vengono offerti e... soprattutto la loro quantità.

Dopo una breve spiegazione iniziata a mio parere decisamente male (poi sono pareri personali), la risposta è stata: "Dipende da cosa la cucina offre" che a parer mio equivale a: "Vediamo un po' gli avanzi in cucina" (sarei stato curioso di sentire la risposta anche in inglese e l'effetto sortito), ma ripeto, è esclusivamente il mio punto di vista. Chiediamo se comunque le porzioni sono abbastanza per quattro persone e in tutta risposta otteniamo un: "Si, certamente".

Dopo qualche minuto arrivano i taglieri. Allora, premetto che ce la metterò tutta per cercare di non essere acido e polemico anche nella spiegazione, ma: ci arrivano N.16 fette di affettati, ovvero una fetta per ognuno dei quattro tipi di prosciutto, e N.3 pezzettini di formaggio (ma scusa, noi siamo in quattro). Ah ovviamente il tutto con giusto quattro pezzettini di pane (non quattro panini).

Credetemi, a parte la profonda delusione, non posso descrivere la tristezza che ho provato quando ho visto la nostra amica, tutta volenterosa, cimentarsi nel taglio dei tocchi di formaggi. Poverina, ha fatto il possibile per tagliare ogni singolo pezzo in quattro parti. Mi è sembrata la classica scena da film nei tempi di crisi.

Cosa posso aggiungere? La pizza dopo l'antipasto è stata decisamente obbligatoria visto lo stomaco ancora vuoto.

Ora, non posso pretendere porzioni da trattoria italiana, specialmente se si ha un passato in agriturismi sparsi per il nostro paese. Ma io dico: "non siamo i classici Australiani da spennare! Non potevi mettere una fettina in più a testa? Ok ok, i salumi vengono importati e magari sono cari anche per voi, ma ti abbiamo chiesto se erano abbastanza per quattro persone!". Grazie per l'onestà e il servizio decisamente italiano. Si grazie, mi sono sentito inculato giocando in casa.

Mi sembra giusto concludere questa prima parte del racconto dicendo che per 16 fette di salumi e 3 tocchi di formaggio, la spesa è stata di 40 dollari. Niente male.

Grazie mille, ma visto che ci avete trattato come dei turisti, come turisti... a noi non ci vedi più.

Arriva il sabato sera e organizziamo la classica uscita internazionale. Nel gruppo ormai c'è un po' di tutto: spagnoli, filippini, indonesiani, giapponesi e nepalesi. E un po' a giro, proviamo sempre qualche posto nuovo, ovviamente proposto e consigliato da uno del gruppo. Questa volta ha vinto il nepalese.

Entriamo nel ristorante, ci accomodiamo e avviene la classica consegna dei menu. Ma quasi subito la cameriera nota che al tavolo ci sono anche dei nepalesi e... pochi minuti dopo torna con altri menu rigorosamente scritti nella loro lingua. Cosa significa questo? Bhe... grazie a loro... abbiamo potuto godere di un listino prezzi completamente diverso e decisamente più economico. Incuriositi, quando abbiamo chiesto spiegazione ci è stato semplicemente risposto: "noi siamo tutti una grande famiglia, ci si aiuta e ci si da una mano a vicenda, non siamo turisti".

Cosa si può dire dopo una cosa del genere? Specialmente se si è ancora freschi dell'inculata della sera prima. Alla fine si può pensare quello che si vuole, ma per quanto mi riguarda, a parer mio, la prima regola di un italiano è: "voler fregare il prossimo". Chiunque esso sia, nel nostro paese... o all'estero.

E con quest'ultima frase direi che posso concludere la mia polemica.

Consigliateci voi qualche articolo da scrivere ;)

Alla prossima
Cri

scritto da Cri (Staff) il 02 giugno 2014 e letto 17738 volte