Manu (Staff) • 27 marzo 2013

Australia? Adesso o mai più!

Questo articolo lo scriviamo per un consiglio: o venite qui in Australia adesso o sarà molto più difficile man mano che il tempo passa.

Proprio in questi giorni si dibatte al Governo del blocco di alcuni visti lavorativi. Effettivamente parlando con quei pochi australiani che conosciamo, ci hanno confermato che da quattro anni ad oggi, c'è un "invasione" (chissà come mai...) da parte degli europei.

Questo fenomeno ha fatto si che le tariffe dei visti continuano ad aumentare! Già il nostro visto Working Holiday Visa è aumentato di circa 100 dollari negli ultimi mesi.

Detto questo, se state valutando di partire... fatelo adesso! Ci sono regole sempre più rigide per trovare uno sponsor (passo obbligatorio per stabilirsi in Australia dopo la scadenza del Working Holiday Visa). Le aziende (come negli Stati Uniti) devono dimostrare che non hanno trovato nessun australiano che può fare quel determinato lavoro...

L'unico modo, quindi, per rimanere più a lungo è cambiare visto e passare ad uno Student Visa (ma questo visto, palesemente studentesco, ti permette di lavorare solo 20 ore alla settimana).

Ci sarebbe anche un altro modo... ma richiede un prete e un/a Partner del posto, quindi per il momento escludiamolo.

Tutte le informazioni necessarie per la partenza le trovate nel menu a sinistra, ma non abbiamo sottolineato l'importanza di sapere l'inglese!

La reputazione di noi italiani non è il massimo e... dobbiamo faticare un pochino più degli altri. I miei datori di lavoro si lamentano che scrivono sul curriculum vitae che possiedono un livello della lingua fluente e poi non riescono a intrattenere una conversazione di 2 minuti.

E... alla fine... la maggior parte finiscono nel quartiere italiano a lavorare in un ristorante.

Non giudico e non c'è niente di male ma... si parla italiano tutto il giorno. Anche la maggior parte dei clienti sono italiani e se si frequenta i propri connazionali si rimane sempre al punto di partenza. E poi non è solo questo, una cosa da non sottovalutare è che gli italiani pagano la metà rispetto allo stipendio dei nuovi assunti.

Ad esempio, uno stipendio medio basso è di circa 20 dollari all'ora. Nei ristoranti italiani pagano circa 9 dollari all'ora. Fatevi voi i conti.

Se avete un buon livello d'inglese (siate onesti con voi stessi) buttatevi... c'è lavoro per tutti.

Ovviamente bisogna darsi molto molto da fare... (questo per ripetere il discorso che siamo visti non bene, anche come degli scansafatiche un po' maleducati).

Vi sorprenderà la semplicità dei colloqui (chiaro dipende dal tipo di lavoro) e quanto sono tutti alla mano. Qui vale molto più una giornata di prova Trial Day (pagata) che un'ora di colloquio.

Attenzione non è tutto rose e fiori per noi immigrati. Vengono proposti lavori con contratti Casual, ovvero contratti a breve termine. Si vieni pagati per le ore effettivamente lavorate e non si hanno giorni di ferie o di malattia.

Per arrivare alla conclusione... riprendo la frase di apertura: o venite qui in Australia adesso o sarà molto più difficile man mano che il tempo passa.

Per quanto mi riguarda ne vale davvero la pena! E' un'esperienza che consiglio a tutti. Mi pento di non averci pensato prima.

scritto da Manu (Staff) il 27 marzo 2013 e letto 19423 volte