Cri (Staff) • 23 luglio 2014

Ognuno per la sua strada...

Semplicemente seduto su uno dei tanti divani della Deakin Library, circondato da studenti, ma con la vera ed unica compagnia del mio notebook sulle gambe, mi appresto a scrivere un nuovo articolo dopo non so neanche più quanto tempo

La vita australiana procede tranquillamente senza intoppi e pertanto senza neanche troppe novità. In realtà, a volte, ho come la sensazione che a "cambiare" sia tutto quello che mi circonda. Dopo un anno e mezzo ho perso il conto di quanta gente ho visto arrivare, conosciuto e... andar via.

Inequivocabilmente, sia tramite il sito che il profilo Facebook, l'essere contattati privatamente è diventato quasi giornaliero. Per quanto la maggior parte delle storie che ci vengono raccontate siano inverosimili e le richieste siano prive di vero interessamento, non si può far a meno di "sentire" il desiderio comune della voglia di "cambiare", quel sogno di scappare da un paese che ci ha tolto più di quanto ci abbia mai dato e che non offre più nulla. Figuriamoci un futuro.

Melbourne sempre più spesso mi da l'aria di un'immensa zona di transito. Avete presente quando siete in aeroporto, seduti nel vostro Gate mentre aspettate l'imbarco? La ragazza accanto a voi, al sentir annunciare il proprio volo, lascia il posto ad una donna intenta a seguire, con occhi vigili, il proprio figlio "Ottaviano non ti allontanare troppo!" (ma come si fa a chiamare un figlio Ottaviano? Bha...) Vedete passare persone, famiglie, coppie di fidanzati e amici che, ridendo e scherzando, sognano un nuovo futuro.

E voi siete li, fermi, davanti a questa fiumara infinita che viene e che va. Siete incapaci di capire come mai nessun altro si sieda accanto a voi per attendere il vostro stesso aereo. In alcuni casi si ha il dubbio di esser nel terminal sbagliato. Allora ci si alza, si da una controllata di siurezza sugli schermi... ma nulla, nessun errore. Vi risedete e aspettate.

Scuoto un attimo la testa, torno alla realtà, e penso che in fondo tutto questo non mi riguarda e ormai non mi interessa neanche più.

Tirando un po' le somme, analizzando gli ultimi mesi e la frequenza con il quale scriviamo... posso azzardare di dire che questo blog non riceverà più molte altre news. Quello che mi ero prefissato è stato pienamente raggiunto. Un semplice diario che ci ha aiutato a tener traccia di una nuova ed importante esperienza... e nel contempo ci ha dato l'opportunità di conoscere ed aiutare altri "viaggiatori" più o meno simili a noi.

Un articolo un po' strano, lo ammetto, ma sicuramente frutto di tanti sentimenti contrastanti. Vivere in Australia è anche questo.

Grazie a tutti :)
Cri

scritto da Cri (Staff) il 23 luglio 2014 e letto 17606 volte